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23/01/2017

Polizia municipale, celebrata la festa del Patrono San Sebastiano

Messaggio del sindaco Luca Vecchi: “Con il vostro impegno, siete punto di riferimento della comunitą reggiana" ; Il Comandante Poma: "Siamo cittadini in divisa, tra la gente e al servizio di tutti"

“Affrontate ogni giorno con dedizione problemi di misura sia locale, sia globale: da temi limitati al quartiere a situazioni che la globalizzazione genera in ogni città del mondo, inclusa certamente la nostra. Insiem
e alla vostra professionalità, avete dalla vostra una città vivace, civile e pronta a partecipare. Le 46.828 chiamate alla Centrale operativa del Comando nell'arco di un anno testimoniano il vostro lavoro, il vostro essere punto di riferimento della comunità e la vostra alta reputazione, e ci parlano nello stesso tempo del sano protagonismo e della volontà di collaborazione dei nostri concittadini”. Così il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, si è rivolto al comandante Stefano Poma e ai membri del Corpo della Polizia municipale riuniti oggi in Sala del Tricolore per la celebrazione della festa del patrono San Sebastiano. L'incontro - cui hanno preso parte l'assessora a Sicurezza e Cultura della legalità Natalia Maramotti, la vicecomandante Mariella Francia e le altre autorità – era stato preceduto dalla messa nella basilica della Ghiara, celebrata dal vescovo di Reggio Emilia e Guastalla Massimo Camisasca. Dopo aver ringraziato la dirigente del Personale del Comune, Battistina Giubbani, negli ultimi sei mesi nel ruolo di comandante ad interim della Polizia municipale, e la stessa vicecomandante Francia, che hanno guidato la Municipale nella fase fra il pensionamento dell'ex comandante Antonio Russo e l'entrata in servizio dello stesso nuovo comandante Poma, “una fase delicata e impegnativa, con esiti operativi importanti e all'altezza dell'esperienza del Corpo”, rivolgendosi ancora agli agenti, il sindaco ha aggiunto: “Ci riconosciamo nel vostro lavoro. Chi come voi è nella Polizia municipale ha necessità di tenere insieme, ogni giorno, autorevolezza, competenza, fermezza quando è necessaria, insieme a un rapporto con i cittadini che sia cortese e attento all'ascolto. Il rapporto fra persone è sempre fondamentale: i reggiani chiedono di essere guardati 'all'altezza degli occhi' e quando questo accade, essi sono anche disponibili a riconoscere autorevolezza e autorità”. Il sindaco ha poi sottolineato “l'indispensabile e proficua collaborazione dell'Amministrazione comunale e della Polizia municipale con la prefettura e le Forze dell'ordine, con un coordinamento interistituzionale molto forte, sui temi della sicurezza e del presidio del territorio: un lavoro comune che ha portato nell'anno appena trascorso ad esempio a un controllo efficace dell'area del teatro Valli, alla gestione dell'ordine pubblico in occasione dell'incontro calcistico con lo Stella Rossa e, più di recente, del derby emiliano”. E ha citato inoltre: le rilevanti operazioni e gli arresti messi a punto dal nucleo anti-droga della Polizia municipale, “con quella capacità di indagine e operatività che sono state costruite e sono eredità importante dal compianto ispettore Stefano Caroni”, responsabile del nucleo, scomparso nel 2016; il controllo del rispetto delle ordinanze sindacali per contrastare i fenomeni di degrado urbano e per la prevenzione di episodi di violenza determinati dall'abuso di bevande alcoliche in alcune zone della città: 233 controlli svolti e 79 violazioni accertate. In tema di coesione e legalità diffusa, il sindaco Vecchi ha poi ricordato fra le azioni dell'Amministrazione, i Contratti di sicurezza nei quartieri e la riqualificazione degli impianti di videosorveglianza (circa 300 telecamere), con un loro possibile incremento nella città, di concerto con le Forze dell'ordine. Sulle contravvenzioni per violazione al Codice della strada, il sindaco ha rimarcato in conclusione che “il loro numero è decisamente sotto la media regionale, segno di un comportamento generalmente corretto dei reggiani sulle strade”. “Sono onorato di poter svolgere questo incontro nella Sala del Tricolore. Credo sia il posto giusto, perché questo è un momento di festa della Polizia municipale ma anche della città. Noi siamo cittadini con la divisa, quindi cittadini al servizio della città”, ha esordito il comandante Stefano Poma, che ha presentato i dati dell'attività 2016 della Polizia municipale (in allegato le schede con i dettagli). Poma ha ringraziato a sua volta le autorità e le Forze dell'ordine per il lavoro condiviso, i Vigili del fuoco di Reggio Emilia “con cui spesso collaboriamo e che sono impegnati, oltre che fra noi, nelle zone del terremoto in Italia centrale”, ed i tanti volontari, alcuni presenti in Sala del Tricolore, impegnati nella Protezione civile. “Presento i dati del 2016 – ha proseguito il comandante – anche se sono qui da un paio di settimane e li presento come risultati dell'intero Corpo, frutto del lavoro di tutti e della guida del comandante Russo, della dottoressa Giubbani e della dottoressa Francia. Parliamo di 39.000 turni di lavoro: questo significa una cosa molto semplice, cioè che la città è presidiata. La Polizia municipale di Reggio Emilia ha un'attività ad ampio spettro, a stretto contatto con la vita delle persone, anche in forma di assistenza e di soccorso a chi è in difficoltà. Gli interventi in questi casi sono stati 300: erano minorenni o degli anziani smarriti e ritrovati, casi di malore o solitudine. Colpiscono anche la cura e la tutela degli animali maltrattati (512 casi) e i controlli amministrativi-commerciali (1.503). Non sono aspetti secondari e ci danno l'idea di quanto 'siamo sul pezzo', cioè sul territorio e fra la gente”. I controlli di polizia amministrativa in totale (comprendenti ad esempio igiene e ambiente, commercio in sede fissa e ambulante, circoli e attività artigianali, rispetto delle ordinanze sindacali) sono stati 2.510, con 441 violazioni accertate. Il comandante Poma ha poi citato, in tema di infortunistica stradale, i 2.133 interventi per incidenti stradali, “con indagini approfondite e ricostruzioni dei sinistri efficaci per l'accertamento di dinamiche e responsabilità”. Le infrazioni al Codice della strada rilevate sono state 75.000, i sequestri di veicoli 508, un centinaio i veicoli sottoposti a fermo. Poco meno di 500 le auto trovate senza copertura assicurativa. Le cause di incidenti stradali più ricorrenti: il mancato rispetto della distanza di sicurezza (180 casi), la mancata precedenza (148), la velocità pericolosa (162). Sono state 236 le patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza o uso di stupefacenti: “Questo ci dice – ha commentato Poma - quanto sia importante lavorare sulla prevenzione, cioè individuare questi casi prima che possano accadere incidenti”. Per l'attività di polizia giudiziaria, con il coordinamento della Procura della Repubblica e d'intesa con le altre forze di polizia, sono stati eseguiti 14 arresti per detenzione e spaccio di stupefacenti e il sequestro di 83 chilogrammi di droga, con l'indagine e il blitz di novembre al casolare di San Rocco di Guastalla trasformato in un 'maxi-opificio' della marijuana.  “Abbiamo un'organizzazione operativa 24 ore su 24 – ha concluso il comandante Poma – La Polizia municipale è sempre presente, anche con i servizi serali e notturni e questo è un fatto d'eccezione, che fra l'altro consente di fare verifiche su quanto accade nelle ore notturne: dalle feste abusive al consumo di alcolici. Il Corpo è costituito da 156 donne e uomini, che hanno conseguito risultati encomiabili. Con le 46.828 chiamate alla Centrale operativa i cittadini sanno che ci siamo. Dobbiamo esserne orgogliosi”. L'assessora Natalia Maramotti ha sottolineato che “la sicurezza è un bene primario dei cittadini. Dove vi è sicurezza, vi è vivibilità. Se vi è e viene percepita sicurezza, è positivo il giudizio delle persone sulla democrazia, sullo Stato democratico e di diritto, e si rendono possibili passione e partecipazione dei cittadini alla democrazia stessa. Certo, col diritto, deve permanere il rispetto, l'esigibilità, delle regole, in una situazione di legittimo 'monopolio', perché non può esserci giustizia 'fatta da sé' nello Stato democratico, libero e solidale. In questa prospettiva, che è fatta propria dall'Amministrazione comunale, il ruolo e il contributo della Polizia municipale, di concerto con le altre istituzioni e le Forze dell'ordine, è decisivo e deve rassicurare tutti i cittadini”.

 

 

 




Data di ultima modifica 23/01/2017