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21/11/2016

Blitz nella maxi fabbrica della droga: sequestrati oltre 76 chili di marijuana, arrestata una donna

 

Un blitz della Polizia municipale di Reggio Emilia, scattato nel pomeriggio di giovedì 17 novembre in una casa nella frazione di San Rocco di Guastalla, ha portato al sequestro di 76,4 chilogrammi di 'erba' marijuana pronta per essere immessa sul mercato, 668 piantine di marijuana, 663 vasi contenenti le radici delle piante pronte per la ricrescita e all'arresto di una cittadina cinese di 40 anni. L'operazione condotta dalla Municipale reggiana è avvenuta in collaborazione con i colleghi di Guastalla ed è stata coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica Valentina Salvi. L'indagine è iniziata nei mesi scorsi nella zona della stazione centrale di Reggio Emilia e, con il puntuale e attento lavoro di intelligence del Nucleo antidroga della Polizia municipale reggiana, ha portato fino a San Rocco di Guastalla. Nonostante le indagini abbiano subito un rallentamento a causa della prematura scomparsa dell'Ispettore superiore Stefano Caroni, da decenni responsabile del nucleo antidroga della Municipale della città capoluogo, il lavoro degli agenti non si è fermato: anzi gli operatori del nucleo antidroga hanno cercato di portare a temine l'indagine con passione e puntualità proprio per onorare la memoria del collega. A far partire la macchina investigativa, alcune segnalazioni raccolte durante il pattugliamento della Zona stazione da parte degli agenti della Polizia municipale in servizio in via Turri. Nel pomeriggio di giovedì, intorno allo 17.30 gli agenti della Municipale reggiana, in collaborazione con i colleghi di Guastalla, hanno messo a segno il blitz facendo irruzione in un fabbricato di via Manferdini a San Rocco di Guastalla. All'interno del caseggiato una donna ha cercato di sfuggire agli agenti, nascondendosi nel sottotetto dell'abitazione. La fuga, tuttavia, si è rivelata inutile e per Lin Aihua, quarantenne di origini cinesi, è scattato l'arresto immediato in flagranza di reato. Durante la perquisizione del fabbricato, gli agenti hanno trovato una coltivazione e produzione di marijuana su larga scala, una vera e propria serra pensata per una produzione semi-industriale di stupefacenti: oltre ai 668 vasi con piantine di 'erba' e 120 lampade termiche per ricreare il clima subtropicale adatto alla crescita delle inflorescenze, sono stati rinvenuti 663 vasetti contenenti terra con all'interno altrettante radici di piante e 76,4 chili di 'erba' pronta per un ampio smercio sul mercato cittadino. Piante e stupefacenti sequestrati avrebbero prodotto un ingente quantitativo di denaro, solo 'l'erba' sul mercato avrebbe potuto fruttare 540mila euro, mentre da ogni vaso è possibile ottenere oltre un chilo di sostanza. L'intero fabbricato è stato posto sotto sequestro. Nella giornata di oggi per Lin Aihua, si sono aperte le porte del carcere in attesa della convalida del Gip. Proseguono, infine, le indagini per individuare la fitta rete di complicità che evidentemente ha consentito alla donna di mettere in piedi un simile traffico. “Il notevole lavoro degli agenti del Nucleo antidroga – dice la dirigente ad interim del Corpo della Polizia municipale di Reggio Emilia, Battistina Giubbani - è stato portato avanti con passione e puntualità. La scomparsa dell'ispettore Caroni, non solo ha lasciato un incolmabile vuoto a livello umano, ma ha privato la sezione antidroga di uno stimato ispettore, che negli anni ha tenuto sotto controllo tante zone calde della città, mettendo a segno numerosi arresti. Nonostante questa perdita, la Polizia municipale, come emerge anche da questa recente operazione, ha proseguito con determinazione l'attività antidroga. Dall'inizio del 2016 a fine settembre sono, infatti, 15 gli arresti per spaccio di sostanze stupefacenti effettuati dalla Polizia municipale di Reggio, senza contare le persone denunciate a piede libero e i consumatori sorpresi durante l'acquisto di stupefacenti, poi deferiti all'autorità giudiziaria”.

 

 

 




Data di ultima modifica 21/11/2016