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Nel vivo di una nuova stagione urbanistica

Uno dei principali investimenti dell'Amministrazione Comunale riguarda l'apertura di una nuova stagione urbanistica per la Cittą. Le Politiche...

 

Uno dei principali investimenti dell'Amministrazione Comunale riguarda l'apertura di una nuova stagione urbanistica per la Città. Le Politiche sono orientate al sostegno di un territorio al top di molti processi di crescita affermati e, a pieno titolo, collocati nel mondo globale (economia, rinnovato sistema infrastrutturale, scuole dell'infanzia, sistema socio-assistenziale, solo per citare alcuni esempi), ma al contempo, che evolvono verso la valorizzazione della storia, della cultura e delle vecchie e nuove identità. Una politica del territorio, dunque, che ha come punto di partenza i bisogni dei cittadini e delle famiglie, attenta alla qualità della città storica, dei quartieri, delle frazioni per favorire coesione sociale, solidarietà e relazioni tra le persone. Occasione straordinaria per dare il via ad un nuovo modello di governance, volto ad interrogarsi prima di tutto sulle nuove forme di partecipazione e democrazia. Sarà fondamentale una capacità di sintesi in grado di far nascere un progetto condiviso di città che metta a sistema territorio, ambiente, economia, lavoro, cultura, valori, socialità. L'obiettivo è quello di una città capace di muoversi meglio, che sa rafforzare e rinnovare la propria identità, la qualità urbana, il senso di appartenenza e di sicurezza, tutti elementi che possono solo scaturire da un rinnovato patto di cittadinanza.

Si è già aperto, su queste basi, un percorso articolato anche per mettere in campo le prime, parziali, soluzioni, in attesa dei nuovi strumenti urbanistici introdotti dalla Legge Regionale 20/2000. I segnali in questa direzione sono diversi. Negli ultimi mesi sono state implementate diverse azioni strategiche e molte, fra queste, sono ormai in piena attuazione: dal Piano Urbano della Mobilità (PUM), al Piano strategico del Centro storico, ai Piani Sociali di Zona, ecc.. Azioni che vanno tutte nell'indirizzo del miglioramento della qualità della vita dei cittadini e di un maggiore controllo sul consumo improprio di territorio. In attesa dell’approvazione dei nuovi strumenti urbanistici, che necessariamente richiederanno tempi medio-lunghi, l'Amministrazione Comunale ha già compiuto alcune importanti azioni:

  • Il nuovo PPA 2006-2010 per perseguire un maggior allineamento temporale tra l'attuazione della città "pubblica" e "privata", sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo, rinviando ai nuovi strumenti di pianificazione la possibilità di realizzazione di 1/3 delle previsioni di espansione definite dal PRG vigente;
  • l'aggiornamento del vigente Regolamento Edilizio, che non si è limitato all'adeguamento alle nuove disposizioni di legge, ma ha previsto innovazioni procedurali e strumentali, come ad esempio nuove norme volte all'eliminazione delle barriere architettoniche, al risparmio energetico, alla sicurezza nei cantieri ed a disincentivare l'abusivismo;
  • l'approvazione della Variante al PRG 1999 "relativa alla tutela del patrimonio edilizio storico-testimoniale e degli edifici posti nel territorio extra-urbano", come prima azione di un percorso articolato per salvaguardare gli elementi che caratterizzano il paesaggio urbano ed agricolo reggiano;
  • l'indicazione dell'opportunità, per i nuovi luoghi di produzione, di corrispondere alle caratteristiche che connoteranno le Aree Ecologicamente Attrezzate;
  • l'istituzione del bilancio ambientale degli interventi progettati con i cosiddetti Piani Particolareggiati (Aree di Trasformazione del PRG 1999). Procedura che ha consentito di inquadrare con maggior chiarezza le principali problematiche ambientali e ha contribuito alla ricerca di soluzioni più adeguate alla mitigazione degli effetti negativi anche sociali.

Qualità e Sostenibilità saranno quindi i temi centrali su cui impegnare la città. L'assunzione di questi obiettivi all'interno dei nuovi strumenti urbanistici affiancati alla valorizzazione del territorio rurale e dei corridoi ambientali fanno perno su questa strategia. Una strategia che punta a dare nuova vivibilità e nuova vitalità ad alcune porzioni di città fortemente congestionate attraverso la redazione del Piano dei Servizi che, analizzando con cura la struttura di ogni quartiere e frazione, dovrà proporre idee sui singoli progetti mirati alle politiche di settore.

C'è quindi il bisogno di riqualificare la città entro i suoi confini attuali, evitando di individuare ulteriori aree di espansione, puntando invece sulle eccellenze del territorio. Per queste ragioni la pianificazione urbanistica dovrà indirizzarsi su uno sviluppo di qualità volto a determinare il contenimento della dispersione urbana e dell'aggressione del territorio rurale. Una città dunque fatta di persone ancor prima che di case, che concepisca nel potenziamento della rete dei servizi sociali, nella risposta ai problemi della casa, nel sostegno alle proprie eccellenze territoriali, nell'innovazione e nella ricerca i veri punti di forza per il suo futuro.